martedì 8 luglio 2014

Crithmum maritimum: Salento e linguine con il finocchio marino

In vacanza in Salento, un giorno di Giugno, girottando sulla costa a pochi km da Santa Maria di Leuca, proprio non riuscivamo a trovare nessun posto dove mangiare. Alle 4 di pomeriggio, dopo aver esplorato il piccolo, deserto e bellissimo paesino di Tricase, siamo incappati in un ristorante sul mare a marina di Castro, che anche alle 4 di pomeriggio ci ha servito il pranzo. Il mio piatto di pasta era buonissimo, ma al posto del prezzemolo aveva una strana pianta che non riuscivo ad identificare, forse un'alga,....ero sicura di averla vista al mare. Le foglie erano grassocce, saldate al gambo senza picciolo ed era difficile distinguere le venature. Il sapore simile a quello del finocchietto selvatico, ma anche salato.


Ho chiesto alla cameriera che mi ha confermato trattarsi di "Finocchio marino", una pianta che cresce sugli scogli e che si mangia tradizionalmente da quelle parti. Appena ho avuto l'occasione di usare la rete ho scoperto che il nome scientifico di questa pianta è  Crithmum maritimum L., una pianta appartenente alla famiglia delle Umbelliferae (come il finocchio) e adattata a resistere alle alte temperature e al sale.